Tracce di Fumetto 26 giugno 2022

Buona domenica! Nell’appuntamento di oggi ammireremo una Recreation di Diabolik, più precisamente della copertina originale del numero “Il Re del Terrore”. La tavola è realizzata da Germano Reggiani.

Ecco come viene presentata la Recreation:

“La Recreation di oggi è dedicata al personaggio noir più famoso e celebrato d’Italia che si appresta a tagliare il prestigioso traguardo dei sessant’anni di ininterrotta permanenza in edicola senza mostrare alcun cenno di stanchezza: Il Re del terrore.

Meglio di lui hanno finora fatto solo un certo Tex Willer, apparso però ben 14 anni prima, il 30 settembre 1948 con una striscia di 36 pagine intitolata “Il totem misterioso”, ed il signor Patrick Wilding che raggiunse le edicole il 15 giugno 1961 con l’albetto a striscia dal titolo “La foresta degli agguati”.

Per cui se una tal longevità persiste rispetto ai suoi epigoni storici che ormai da tempo hanno chiuso i battenti, un motivo dovrà pur esserci.

Così abbiamo pensato di invitare tutti coloro che avranno piacere di esprimersi ad intervenire nei commenti fornendo al riguardo la propria opinione con il preciso intento di stimolare un interessante confronto, animato da toni cordiali e spirito ludico.

Un grazie anticipato quindi per ogni singolo commento, che riterremo assolutamente prezioso.

Diabolik esordì sul palcoscenico del fumetto italiano il primo novembre 1962 pubblicato dalla casa editrice Astorina, fondata per l’occasione da Angela Giussani come costola interna dell’editrice Astoria di proprietà del marito Gino Sansoni.

Il primo episodio dal celeberrimo titolo “Il Re del terrore”, disegnato dal misterioso Zarcone su testi di Angela Giussani, venne pubblicato con un formato lievemente ridotto rispetto a tutti i successivi (11,5 x 16,6 cm. anziché il classico 12 x 17) e con l’insolita periodicità trimestrale, caratteristica quest’ultima che perse a partire dal terzo numero. In questo primo albo la numerazione delle pagine è assente, mentre sono numerate le tavole originali. Manca inoltre la pagina introduttiva invece presente in tutti i numeri successivi. La storica ed iconica copertina fu invece opera di Brenno Fiumali, disegnatore, inchiostratore, ma soprattutto Art Director della testata, a partire dal 1975 e fino al 2006 anno della sua scomparsa.

Feci la personale conoscenza di Diabolik poco prima di Kriminal e Satanik, ma in un’età in cui quel genere di lettura era assolutamente fuori discussione. Ricordo ancora con piacere ed estrema nostalgia quando avvenne l’incontro.

Durante una visita domenicale ad un mio zio paterno, vidi poggiato su un mobile del soggiorno l’albo tascabile con la copertina del mitico numero uno, sicuramente retaggio dei miei cugini più grandi.

Non rammento assolutamente se si trattasse dell’originale o fosse una delle svariate ristampe. Eravamo nei primi anni settanta e in pochi badavano a dettagli che avrebbero fatto un’enorme differenza alcuni anni dopo. Ricordo invece con estrema lucidità l’impatto emotivo di quella copertina. Lo sfogliai avidamente quasi senza leggerlo alla ricerca della lugubre figura con la tuta nera e, come credo accadde a molti, rimasi fortemente impressionato da una delle ultime vignette: l’agghiacciante sguardo dello spaventapasseri! Per molti anni con Diabolik non ebbi altri contatti, fino alle superiori. Non saprei spiegarne il motivo, semplicemente non capitò. Così per far parziale ammenda eccovi la Recreation della copertina del mitico numero uno disegnata dal grande Brenno Fiumali.

Germano Reggiani”

Recreation della copertina di Diabolik “Il Re del Terrore”

Vi è piaciuta la Recreation di oggi? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti! E ricordate di fare una visita alla pagina Facebook di Tracce di Fumetto: troverete molte chicche per appassionati de fumetto, e non solo 😉

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